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Archivio normativo

Nr. 01 – Crediti d’imposta per ricerca e sviluppo Controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate

Crediti d’imposta per ricerca e sviluppo
Controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate

Sono sempre più frequenti i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sui crediti d’imposta per Ricerca & Sviluppo di cui all’art. 4 del DL. 145/2013; i rilievi contestati dai verificatori vertono, in molti casi, su opinioni degli stessi circa l’asserita assenza di “novità” della ricerca.

A tal proposito, si segnala la recente sentenza n. 365/3/2021 della Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza che ha affermato il principio secondo il quale l’Agenzia delle Entrate non è competente a valutare “la valenza tecnica dell’attività svolta per migliorare i cicli produttivi”.

Nel caso esaminato, i giudici vicentini ritengono che l’Agenzia delle Entrate, per il disconoscimento del credito d’imposta, avrebbe dovuto richiedere un preventivo parere al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), nel presupposto che i funzionari dell’Agenzia non possono essere sufficientemente competenti in ogni settore di attività.

Si sottolinea, per chiarezza di disamina, che l’Agenzia non è, tuttavia, obbligata a rivolgersi al Ministero dello Sviluppo economico e che, come ricordato nel question time del 5 agosto 2021, anche le imprese possono acquisire autonomamente il parere tecnico del Mise in ordine all’ammissibilità di specifiche attività, ovvero alla pertinenza e congruità dei costi sostenuti per Ricerca & Sviluppo.

 

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